Albissola. Uno sprazzo d'amore, magari un bicchierino di troppo sulla pista da ballo di una discoteca, hanno rischiato di assestare un brutto colpo ad uno dei luoghi "sacri" per la cultura albissolese, lo storico Pozzo Garitta. Ma a rimediare ha pensato direttamente la stessa artista che aveva abbellito il portone in legno e, dopo lo sfregio in vernice spray di un vandalo, è tornata ad Albissola per ripristinare la sua opera. E, per una volta, il tradizionale appello al senso civico non viene rivolto al vandalo, ma direttamente all'oggetto della sua passione amorosa. Nei giorni scorsi qualcuno aveva deturpato una delle porte in legno di Pozzo Garitta con una banale scritta, coprendo con la vernice una parte del dipinto che Imelda Bassanello aveva realizzato appositamente per l'antro in cui nel corso di un secolo decine di artisti hanno dato libero sfogo al proprio estro, facendo diventare Albissola Marina "capitale della ceramica" e "libera repubblica delle arti". «I soliti ignoti - commenta Antonio Licheri, presidente del Circolo degli Artisti - o meglio i "soliti idioti" avevano lasciato una scritta "Matika ti amo" coprendo in parte il dipinto che Imelda Bassanello aveva realizzato nel 2002 in occasione della sua ultima mostra personale qui da noi». Ma i soci del Circolo non hanno perso tempo. La Bassanello non si è tirata indietro, arrivando con pennelli e colori per ripristinare l'opera. E, dopo aver tirato un sospiro di sollievo per la riuscita dell'intervento riparatore, Licheri ha voluto lanciare un appello: «Vogliamo comunque inviare un suggerimento alla destinataria del messaggio "amoroso": ti preghiamo di non dare il tuo amore all'autore dell'invocazione, perché non può che essere uno sciocco. E soprattutto, se non l'hai già fatto, ti preghiamo di non concedere ciò a cui certamente lo sconosciuto aspira. È troppo poco intelligente per meritarlo».
