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ALBISOLA !

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Frecce sparate con
un fucile per uccidere piccioni e gabbiani |
C'È UN CECCHINO che,
dall'alto del muraglione nella zona della Margonara,
prende di mira gli uccelli sparando spilloni con un
fucile ad aria compressa. Non dovrebbe trattarsi di
un emulo di Lee Harvey Oswald, il presunto assassino
del presidente Kennedy, più probabilmente si tratta
di qualche ragazzino con velleità venatorie o
qualche abitante della zona che mal sopporta la
presenza di piccioni e gabbiani. Ma l'allarme è
comunque scattato per il rischio che gli spilloni
sparati vadano a colpire qualche passante oppure che
qualche uccello colpito precipiti su auto e moto in
transito sulla sottostante via Aurelia, provocando
un incidente. L'altra sera i volontari dell'Enpa
hanno raccolto un piccione trafitto da un grosso
spillo, lungo circa otto centimetri, che gli ha
trapassato un'ala. Il volatile è stato soccorso
grazie all'aiuto di un veterinario che ha estratto
lo spillone e medicato l'uccello. Le guardie zoofile
dell'Enpa stanno cercando di risalire al
responsabile, che rischia una denuncia per
maltrattamento di animali. «Chiediamo chiunque abbia
informazioni utili di contattarci al numero
019.824735 o alla e-mail savona@enpa.org, oppure di
rivolgersi a carabinieri, polizia municipale o corpo
forestale - spiegano all'Enpa -. Sparare in questo
modo, oltre che rappresentare una crudeltà verso gli
animali, è un rischio per le persone che si trovano
a transitare sulla passeggiata o sull'Aurelia, sia a
piedi, perché possono venire ferite, sia in auto o
in moto, perché la caduta di un volatile colpito può
provocare un incidente».
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24/06/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Spaccata al caffè San Giorgio svuotati videopoker e cassa |
SPACCATA notturna al
Caffè San Giorgio di Albisola Capo. I soliti ignoti
hanno razziato il denaro contenuto in tre videopoker
installati all'interno del bar, rubato il cassetto
del registratore di cassa e un computer portatile di
proprietà dei nuovi titolari, che hanno rilevato il
locale poco più di un mese fa. Il colpo potrebbe
essere stato messo a segno nella notte tra sabato e
domenica oppure in quella tra domenica e ieri. La
sorpresa si è materializzata ieri mattina, quando i
gestori hanno alzato la saracinesca dopo la chiusura
settimanale. I ladri sono penetrati dalla porta a
vetri che si affaccia sul giardino sul retro,
sfondando il montante dotato di serratura. Una volta
all'interno del bar hanno utilizzato come
contenitore per il denaro il piccolo bidone
portarifiuti marchiato Motta-Nestlè, poi hanno
forzato uno dopo l'altro i tre videopoker. La somma
trafugata è ancora da quantificare, poiché toccherà
alla ditta che gestisce il gioco verificare
l'ammanco. Nel bar è stato anche rubato il cassetto
del registratore di cassa, che conteneva solo pochi
spiccioli, ma è sparito anche un computer portatile
di proprietà dei gestori. I titolari, ieri mattina,
hanno chiamato i carabinieri per sporgere denuncia.
Il Caffè San Giorgio, conosciuto da tutti ad
Albisola come "Da Peo" (dal nome del precedente
gestore), si trova nella centralissima zona di
piazza Santa Caterina.
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17/06/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Il titolare del Fundegu: «La coca? Solo per uso personale» |
«LA COCAINA? Per uso
personale. Gli ottanta euro che avevo in tasca? Li
avevo appena incassati al ristorante. L'hascisc che
avevo in casa? Roba dell'anno scorso, che mi ero
dimenticato di possedere». Emiliano Cibella,
l'esercente di 31 anni titolare del ristorante "Au
Fundegu" di Albisola, arrestato venerdì sera dagli
uomini della squadra mobile con l'accusa di
detenzione al fine di spaccio di sostanze
stupefacenti, è stato interrogato ieri mattina dal
giudice per le indagini preliminari del tribunale,
Donatella Aschero. Assistito dal legale di fiducia
Luciano Chiarenza, Emiliano Cibella ha scelto di
rispondere alle domande che gli sono state rivolte
dal gip. Al quale ha ribadito di non essere uno
spacciatore e che la droga trovata dagli agenti nel
corso delle perquisizioni, sia nel locale che nelle
due case di Stella San Giovanni e di Albisola, era
per esclusivo uso personale. «Per rilevare il
ristorante nel quale lavoravo da alcuni anni - ha
spiegato Emiliano Cibella - sono stato costretto a
fare dei debiti. E per riuscire a pagarli a lavorare
il maggior numero possibile di ore al giorno. E
qualche volta, per tirarmi sù, ho fatto uso di
sostanze stupefacenti. Ma niente di più, sono un
lavoratore e non certo uno spacciatore». Il
ristoratore albisolese ha poi chiarito come mai il
giovane fermato venerdì sera all'uscita del locale
aveva in tasca una dose di cocaina, che gli era
stata fornita proprio da Emiliano Cibella. «Ma quale
spaccio di cocaina - ha replicato ancora l'esercente
- quel giovane è un mio amico e gli ho dato quella
piccolissima dose di cocaina senza chiedergli in
cambio neppure un centesimo. Ripeto, non sono certo
uno spacciatore di droga». Emiliano Cibella, come
detto, era assistito dall'avvocato savonese Luciano
Chiarenza, il quale al termine dell'interrogatorio
lascia trasparire un certo ottimismo. «Mi sembra che
il mio assistito abbia risposto in maniera precisa
ed esauriente a tutte le domande che gli sono state
rivolte dal gip Aschero. Al termine
dell'interrogatorio ho presentato al giudice una
istanza affinché ad Emiliano Cibella vengano
concessi gli arresti domiciliari. Se non verrà
accolta ne ho già pronta un'altra da presentare nei
prossimi giorni ai giudici del tribunale della
libertà». Una decisione circa la concessione a
Emiliano Cibella degli arresti domiciliari verrà
presa dal gip Donatella Aschero già questa mattina.
Intanto gli uomini della squadra mobile della
polizia stanno proseguendo le indagini tese a
verificare la provenienza delle sostanze
stupefacenti che sono state trovate e sequestrate
venerdì sera al ristoratore albisolese.
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10/06/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Ad Albamare il casello che può liberare l'Aurelia dal traffico |
Albissola Marina. Il
progetto per realizzare un nuovo casello
autostradale tra Albisola e Savona è approdato sul
tavolo del presidente del Consiglio regionale,
Giacomo Ronzitti. Il presidente del comitato
Albamare, Paolo Forzano, accompagnato dai membri
Piero Spotorno e Vlady Pollero, è stato ricevuto da
Ronzitti e da tutti i capigruppo. «Sono soddisfatto
perché abbiamo potuto finalmente illustrare la
proposta, raccogliendo l'interesse di tutti i
capigruppo, anche di quelli che generalmente non
vedono di buon occhio interventi di un certo peso.
Ma il nuovo casello andrebbe adintegrare l'Aurelia
bis che, così com'è prospettata, da sola non può
risolvere i problemi», commenta Forzano.
Quindi ecco la richiesta di aprire un nuovo casello
autostradale, che troverebbe la sua collocazione
sotto la zona di Valloria, tra Albissola Marina e
Savona. Il comitato Albamare ha raccolto nell'estate
scorsa oltre cinquemila firme favorevoli in meno di
un mese. «Il problema è il "grande tappo" di
Albisola - spiega Forzano - È generato dalla unicità
di due strade, l'Aurelia e corso Mazzini. Il flusso
di traffico in attraversamento ammontava nel 1999 a
oltre 26mila veicoli, saturando la capacità delle
due strade, gravate da attraversamenti pedonali e
incroci con vie secondarie. Un altro tappo è
rappresentato dall'ingresso a Savona, possibile solo
dalla rotonda della Torretta, un punto in cui sono
stati individuati ben sessanta punti di conflitto».
«Lo scopo dell'Aurelia bis - prosegue Forzano - è
incanalare i flussi in attraversamento: da Celle
verso Savona, dall'autostrada e da Sassello. Ma la
soppressione per motivi geologici dei due tratti
Capo Torre-Carabigi e Carabigi-Luceto, avvenuta alla
presentazione del progetto di massima, ha già
inficiato gravemente i vantaggi dell'opera. Inoltre
la concessione di licenze edilizie sul percorso
ipotizzato lascia poche speranze per la possibilità
di una futura prosecuzione da Luceto verso Capo
Torre e Celle Ligure». Così torna d'attualità
l'ipotesi di realizzare un casello autostradale che
permetta al traffico diretto a Savona da levante di
uscire dopo aver passato l'abitato delle Albissole.
La soluzione prospettata a lungo termine sarebbe di
declassare una carreggiata dell'attuale autostrada
ad Aurelia bis, costruendo un tratto nuovo della A10
in galleria, ma a breve-medio termine è più
praticabile l'ipotesi di un nuovo casello in
località Albamare, con discesa in galleria nella
zona delle Funivie, ritoccando la viabilità di
Savona, dal nodo della Torretta al senso di marcia
di via Paleocapa, a quello di via Berlingeri.
«Il casello Albamare - conclude Forzano -
permetterebbe di togliere oltre il 50 per cento di
traffico in attraversamento alle Albisole e di
eliminare tutto il traffico pesante. L'ingresso in
Savona attraverso la bretella Funivie-via
Falletti-Il Gabbiano consentirebbe di accedere ai
maggiori parcheggi di Savona e proseguire in via
Vittime di Brescia, dimezzando il traffico alla
Torretta. Savona può tornare a essere capoluogo, le
Albisole potrebbero uscire dall'incubo traffico»
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21/05/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Interrogato e scarcerato il titolare del "Barcollo" |
È STATO interrogato e
subito scarcerato Matteo Perlo, il savonese 28enne
titolare del bar Barcollo di Albissola Mare
arrestato tre giorni fa dai carabinieri di Cairo
perché scoperto con alcuni grammi di cocaina e
hashish in casa. Il pubblico ministero Chiara Maria
Paolucci aveva chiesto almeno l'obbligo di firma ma
subito dopo l'interrogatorio il gip Donatella
Aschero ha rimesso in libertà il giovane esercente
senza alcun vincolo. Un provvedimento forse dovuto
anche al fatto che la droga trovata nell'abitazione
del giovane è risultata di peso inferiore a quanto
stimato in un primo momento (non 10 grammi di coca
ma "solo" 4, e meno di 20 di hashish) e quindi che
la tesi di "uso personale" sostenuta anche dal
giovane durante l'interrogatorio è stata considerata
credibile. La difesa di Perlo era affidata ai legali
Federico Barbano e Rosanna Rebagliati che alla fine
si sono detti soddisfatti della scarcerazione e
molto meno dell'arresto. Nessun commento ufficiale
ma impliciti riferimenti al fatto che tutto sommato,
mancando prove di spaccio a terzi, e mancando
esigenze particolari (la droga che aveva poteva
quasi rientrare nelle tabelle per l'uso personale),
la misura cautelare sia stata un po' troppo severa.
Non a caso proprio i legali avevano chiesto al gip
di non convalidare neppure l'arresto, cosa che peròè
stata fatta perché la droga c'era e quindi c'era la
detenzione.
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24/04/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Il ritorno dei piromani auto distrutte ad Albisola |
ALTRE DUE auto
bruciate nella notte e questa volta che si tratti
dell'opera di piromani non c'è alcun dubbio: le auto
non erano vicine ma distanziate tra loro di alcuni
metri ed entrambe sono state devastate da liquido
infiammabile gettato dentro l'abitacolo dopo aver
rotto i finestrini. E' successo sabato notte in via
Alle Cantine ad Albisola Superiore, a pochi metri
dal campo da atletica. Erano da poco passate le 2. A
bruciare sono state due utilitarie parcheggiate
sotto i condomini e di proprietà di due residenti:
una Peugeot 207 e una Kia Picanto. «Erano le più
nuove tra quelle parcheggiate in strada - racconta
la proprietaria della Peugeot, Cristina Bottoni - si
intuiva dalla targa, i vandali devono averle prese
di mira per questo, altri motivi non riesco proprio
a trovarne». La donna è stata svegliata in piena
notte da un clacson. «Ho sentito una macchina che
strombazzava - racconta - nel dormiveglia mi sono
chiesta chi fosse a fare così baccano. Pochi istanti
dopo mi hanno suonato alla porta: era sempre il mio
vicino che mi segnalava che la mia auto stava
bruciando e rischiava di bruciare quelle vicine.
Sono corsa in strada e ho chiamato i pompieri ma
purtroppo non c'era più nulla da fare, è bruciata
del tutto. Non c'è dubbio che sia opera di vandali,
lo ha accertato anche la perizia dei pompieri,
quello che non capisco è perché proprio le nostre
vetture. La mia era praticamente nuova e neppure
coperta da assicurazione contro l'incendio. Faccio
l'operaia, mi serve per andare a lavorare, è un
gravissimo danno». Sul posto in piena notte sono
intervenuti anche i carabinieri che hanno subito
fatto scattare le indagini. In attesa dell'esito
della perizia dei vigili del fuoco (ma i vetri
trovati all'interno di entrambi i mezzi fugano ogni
dubbio: i piromani hanno spaccato i finestrini
dall'esterno e verosimilmente gettato liquido
infiammabile dentro) i militari hanno iniziato ad
ascoltare alcune testimonianze di abitanti della
zona. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver
sentito diverse persone parlare, e poi ridere, poco
prima dell'esplosione delle fiamme. Con ogni
probabilità erano i vandali che si stavano
accingendo ad appiccare il fuoco: ma chi erano? Da
dove prevenivano considerato che nella zona non ci
sono locali? E perché proprio le due utilitarie? «Si
sono sentite più persone parlare e poi un rumore di
passi - spiega un residente - si è avvertita la loro
presenza perché in strada c'è un po' di ghiaino e fa
rumore. Ma dire quanti fossero, e la loro età, è
impossibile».
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14/04/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Oggi taglio del nastro del nuovo parco giochi |
SARÀ INAUGURATO oggi
(ore 15,30) il nuovo parco giochi ricavato dal
Comune all'interno dell'area verde di via dei
Conradi. La giunta del sindaco Lionello Parodi aveva
deciso di realizzare un luogo recintato e sicuro per
permettere a bambini e ragazzi di giocare all'aperto
senza disturbare le persone anziane che passeggiano
nel parco e che nei mesi scorsi avevano protestato
per la difficile convivenza. Così sono stati
installati i canestri e la rete per la pallavolo,
inoltre in uno spazio apposito sono stati montati
alcuni giochi per i più piccoli. L'accesso al parco
giochi è totalmente libero. Il sindaco ha invitato
all'inaugurazione genitori e bambini. L'Albisola
Pallavolo invierà una sua rappresentanza con le
squadre di minivolley e palla rilanciata allenate da
Fabiana Basso, Serena Taccetti e Roberto Valle.
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02/04/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Incendi di sterpaglie allarme in via Negri |
DUE INCENDI di
sterpaglie hanno impegnato i vigili del fuoco ieri
pomeriggio nel savonese. In particolare ad Albissola
Marina, intorno alle 15, il fuoco ha destato allarme
tra gli abitanti di via Ines Negri. Le fiamme
infatti hanno interessato un terreno nelle vicinanze
delle case. Una densa colonna di fumo ha avvolto le
palazzine. Inoltre lungo la strada, proprio a
margine del luogo dove ha avuto origine il rogo, si
trovavano in sosta numerose auto. Sono state rimosse
dai proprietari prima che finissero avvolte e mentre
le squadre dei pompieri provvedevano allo
spegnimento. Il fuoco, le cui origini quasi
certamente sino dolose, è stato domato nell'arco di
un'ora. Più lungo, ma meno allarmante il secondo
incendio di boscaglia. È divampato a Stella e ha
impegnato i vigili della stazione di Varazze. Due
squadre sono accorse sul posto. I pompieri hanno
avuto ragione del rogo dopo circa tre ore di
intervento. Scattata l'operazione di bonifica. Anche
in questo caso il dolo è indicato tra le cause
probabili.
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31/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Dal pesce di noli alle ceramiche di albissola |
LE TELECAMERE della
trasmissione di Rai 2 "Sereno Variabile" dedicata ai
temi legati all'ambiente, turismo, arte, cultura e
gastronomia regionale, condotta da Osvaldo
Bevilacqua, ieri pomeriggio erano a Noli. La
trasmissione è stata girata quasi interamente sul
lungomare, dove si trova il mercato del pesce che è
diventato la sede espositiva dei pesce fresco e dove
è stata fatta una dimostrazione della salatura delle
acciughe. Ma le telecamere della Rai, arrivate a
Noli grazie alla Provincia di Savona, hanno anche
ripreso le diverse fasi di frittura del pesce. In
esposizione sono state messe anche le piante
aromatiche e i prodotti tipici, promossi
dall'associazione della Strada del Vino e dell'Olio.
Una parentesi è stata dedicata alla chiesa di San
Paragorio. Le telecamere si sono poi spostate ad
Albissola Marina alle Ceramiche San Giorgio, una
delle fabbriche più prestigiose, fondata da Eliseo
Salino e Giovanni Poggi.
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13/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Concorso di ceramica dall'uomo alla terra |
GLI APPASSIONATI di
ceramica hanno una grande occasione per mettersi al
lavoro e realizzare un'opera vincente. L'occasione è
offerta dall'associazione Amici della ceramica,
circolo "Nicolò Poggi" di Albissola Marina, che
bandisce la sesta rassegna per artisti ceramisti
contemporanei dal titolo "con.creta.mente". Il
termine per la presentazione delle opere scade il 15
marzo. La rassegna delle opere che partecipano al
concorso si terrà fra giugno e luglio. Il concorso
nasce da un'idea della presidente, Pina Di Stefano
Izzo, con il patrocinio della Presidenza della
Repubblica e la promozione della Regione Liguria,
della Provincia di Savona, del Comune di Albissola
Marina. La manifestazione ha inoltre il contributo
della Fondazione "A.De Mari"- Cassa di Risparmio di
Savona.
Come spiegano gli organizzatori del concorso, il
titolo ha un significato biunivoco: con.creta.mente
si riferisce all'elemento terra, ma anche all'uomo e
alla sua capacità inventiva. Il concorso, aperto
agli artisti europei, intende documentare le nuove
ricerche in campo ceramico a livello internazionale.
Le opere saranno scelte da una giuria composta da
personalità di rilievo del mondo culturale ed
artistico. Spazi espositivi saranno il Museo civico
d'Arte contemporanea di Albissola Marina e, per i
vincitori e segnalati che lo desiderassero, la Sala
Bastreri del famoso caruggio di Porto Venere (La
Spezia), la Sala del Comune di Badalucco (Imperia),
la Sala del Comune di Savona. Il circolo "Nicolò
Poggi"è stato costituito nel luglio 1993 per
interessamento di cultori e amanti dell'arte
ceramica come associazione culturale di
volontariato. Organizza corsi di modellato,
decorazione e tornio per principianti e di
perfezionamento per ceramisti esperti, oltre a corsi
di ceramica per soci di circoli aziendali, per
anziani e disabili. Regolamento e scheda
d'iscrizione sono a disposizione sul sito
www.amicidellaceramica.com o si possono chiedere al
segretario, Luciano Adorni: amicoatc@tiscali.it;
tel. 0187-792321 (dal mercoledì alla domenica ore
19-21).
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11/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Chiusura anticipata dei locali non tutti sono d'accordo |
Albissola Marina. Il
drastico giro di vite deciso dal Comune, con la
riduzione serale degli orari di apertura dei locali
pubblici, ha raccolto il plauso di decine di
abitanti del centro storico, che temevano di dover
subire un anticipo dei disagi tipici della stagione
estiva, ma anche i dubbi dei gestori stessi dei bar
più frequentati. Il provvedimento, richiesto dai
consiglieri di opposizione con in testa Luigi
Silvestro e comunque già sottoposto all'attenzione
del consigliere delegato al commercio Giovanni
Tissone, ha fissato alla mezzanotte l'orario di
chiusura per i locali situati nel centro storico. Il
sindaco Stefano Parodi, firmando il documento, ha
comunque previsto la possibilità per i gestori di
chiedere una proroga fino alle due, ma solo in
presenza di precise garanzie, per evitare problemi
di convivenza con le famiglie che abitano nei
dintorni. Qualora le garanzie vengano meno o si
verifichino problemi, la chiusura a mezzanotte
scatterebbe d'ufficio per tre mesi. Di fatto i
locali interessati dal provvedimento si contano
sulle dita di una mano, ma le serate ad Albissola
sono diventate negli anni un appuntamento molto
gettonato. «Non abbiamo ancora ricevuto nulla dal
Comune sulle nuove disposizioni - spiega Marco
Codato, che gestisce con Marco Perlo il Barcollo,
uno dei locali più in voga, situato sull'Aurelia di
fronte alla discobeach Soleluna - Ne parleremo per
valutare la situazione. In settimana noi chiudiamo
subito dopo l'aperitivo serale, quindi non ci sono
problemi. Vedremo che cosa comporteranno i nuovi
orari nel week-end. Con il Comune concorderemo poi
come affrontare le stagione estiva, quando
l'affluenza aumenta e molti clienti si mescolano con
quelli della discobeach». Tra i gestori, però,
qualcuno nutre dubbi in merito al provvedimento,
proprio facendo leva sul fattore richiamo delle
discoteche. I bar, infatti, lavorano soprattutto
fino all'aperitivo, poi si verifica una "pausa"
dalle 21 alle 23, quando arrivano i clienti delle
discoteche in attesa di entrare. Chiudere a
mezzanotte, per questo motivo, potrebbe essere
controproducente: «Tanto vale farlo alle 21 e
risparmiare sul personale», commenta Perlo. La
situazione andrà quindi analizzata con attenzione in
vista dell'estate. Il Comune non vuole perdere una
delle sue attrattive maggiori ma deve comunque
garantire agli abitanti le esigenze primarie.
«Dobbiamo trovare il giusto equilibrio per garantire
il rispetto della quiete - spiegato il sindaco
Stefano Parodi - Non vogliamo certo danneggiare i
gestori dei locali ma è necessario siano rispettate
alcune regole di base per la civile convivenza. Per
adesso entrerà in vigore il "ritorno all'antico" con
la chiusura a mezzanotte fino al 30 aprile. Poi
valuteremo la situazione in vista dell'estate».
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06/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Cantano e urlano per strada denunciati ventisei giovani |
UNA BIRRA di troppo,
una serata tra amici che "sfora" i decibel a causa
di una canzone d'amore eseguita con troppo pathos e
arrivano i carabinieri. Ma, anziché abbassare il
volume, una trentina di giovani avventori di un noto
bar del centro storico di Albissola hanno pensato
bene di intonare cori da stadio all'indirizzo dei
militari. E così la serata di improvvisato karaoke è
finita con l'identificazione e la denuncia a piede
libero per disturbo della quiete pubblica per ben 26
giovani albissolesi, savonesi e genovesi.Neanche a
farlo apposta, proprio mentre il Comune sta
valutando le nuove norme sugli orari serali dei
pubblici esercizi per evitare problemi di convivenza
tra i clienti dei bar e gli abitanti, l'eco degli
schiamazzi rimbomba nel carruggio di Albissola. Ed
ora scatta il giro di vite deciso dalla giunta del
sindaco Stefano Parodi: fino al 30 aprile i locali
pubblici (le discoteche sono ancora chiuse) dovranno
abbassare la saracinesca a mezzanotte. Eventuali
proroghe potranno essere concesse solo fino alle due
di notte e su richiesta corredata da precise
garanzie di rispetto della quiete pubblica. In caso
di problemi, la per droga può essere immediatamente
revocata e l'orario di chiusura fissato nuovamente
d'ufficio a mezzanotte per tre mesi. Se i problemi
dovessero permanere la chiusura alle 24 scatterebbe
per un periodo di tempo doppio. Il caso è esploso
nella notte tra sabato e domenica, quando un nutrito
gruppo di ragazzi (giovani e meno giovani) si è
ritrovato nella zona dell'Happy Bar, nei pressi di
Pozzo Garitta. La comitiva non ha pensato al fatto
che si trovava in una zona densamente abitata, anche
d'inverno, e da una parola si è passati alle battute
ad alta voce, fino ad arrivare alle canzoni.
Qualcuno, esasperato dal perdurare del "concerto",
ha chiamato il "112". All'arrivo dei carabinieri
della stazione di Albisola e del nucleo radiomobile
di Savona, i ragazzi hanno intonato anche qualche
coro da stadio all'indirizzo dei militari. A quel
punto la misura era veramente colma, e ai
carabinieri non è rimasto che procedere con
l'identificazione di tutti i "coristi". Poi per 26
di loro è scattata la denuncia a piede libero per
disturbo della quiete pubblica. Ora toccherà al
Comune valutare la possibilità di intervenire nei
confronti dei gestori del locale, anche se i
problemi sono avvenuti all'esterno. Intanto il giro
di vite preannunciato e allo studio da alcuni giorni
è diventato realtà. I provvedimenti forse sarebbero
scattati comunque, ma la giunta Parodi ha dato un
segnale chiaro: «Dobbiamo trovare il giusto
equilibrio per garantire il rispetto della quiete -
spiega il sindaco Stefano Parodi -, non vogliamo
certo danneggiare i gestori dei locali, ma è
necessario che siano rispettate alcune regole di
base per la civile convivenza. Per adesso entrerà in
vigore il "ritorno all'antico" con la chiusura a
mezzanotte. Poi valuteremo la situazione in vista
dell'estate».
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05/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Vandali e ladri telecamere in arrivo entro l'estate |
SARÀ PREDISPOSTO entro
la fine del mese il bando di gara comune per le due
Albisole e Savona per l'installazione del nuovo
sistema di videosorveglianza, mentre le telecamere
vere e proprie dovrebbero entrare in funzione prima
dell'estate. È la novità emersa nel corso
dell'incontro svoltosi l'altra sera tra gli abitanti
della zona Vigo, nel levante di Albisola Superiore,
la giunta del sindaco Lionello Parodi, i comandanti
di carabinieri e polizia municipale. Un incontro
pubblico richiesto, attraverso una petizione, da
circa trecento residenti che volevano
un'intensificazione dei controlli, in particolare
notturni, da parte delle forze dell'ordine e,
appunto, l'installazione delle telecamere per il
controllo del traffico e come deterrente per vandali
e malintenzionati. Mercoledì sera il sindaco Parodi,
con il vicesindaco Guido Di Fabio, il comandante
della stazione dei carabinieri, Salvatore Napoli, e
la comandante della polizia municipale, Alessandra
Ghidara, hanno ascoltato in viva voce le richieste
degli abitanti. E quindi hanno sfornato la buona
novella: il progetto è già in avanzata fase di
stesura, la Regione ha già stanziato i fondi ed il
bando di gara per l'appalto sta per essere redatto.
«Nel corso di alcuni incontri con il Prefetto,
Nicoletta Frediani, dopo gli ultimi episodi di
vandalismo, era stato deciso di istituire un
coordinamento a livello comprensoriale - spiega il
sindaco Parodi - Il vicepresidente della Provincia,
Lorena Rambaudi, è stata incaricata di seguire il
progetto di videosorveglianza, mentre la Regione ha
già stanziato 279mila euro per l'acquisto e
l'installazione del sistema. A fine mese dovrebbe
essere predisposto il bando di gara, se non ci
saranno intoppi, a giugno dovrebbero partire i
lavori di installazione. E nel frattempo
organizzeremo un nuovo incontro con gli abitanti per
valutare l'andamento della situazione». Il
maresciallo Napoli ed il vicesindaco Di Fabio hanno
sottolineato l'importanza della collaborazione da
parte degli stessi abitanti: «Non vi preoccupate di
"disturbarci" - ha detto il comandante dei
carabinieri - meglio fare una telefonata ed una
verifica in più, piuttosto che ricevere poi una
denuncia a cose fatte». I tecnici contattati
preliminarmente avevano avvertito che il sistema di
videosorveglianza offrirebbe una maggiore efficacia
se fosse progettato comprendendo Albisola Superiore,
Albissola Marina e Savona. E così è stato deciso: in
questo modo, solo per fare un esempio, un'auto
sospetta individuata ad Albisola Superiore potrebbe
essere tenuta sotto controllo anche se si sposta ad
Albissola Marina o Savona, mentre se i Comuni
adottassero sistemi indipendenti, questi potrebbero
non "dialogare" e vanificare l'azione. Molti gli
assenti. Dei trecento albisolesi che avevano firmato
la petizione si sono presentati in una ventina. «Noi
abbiamo spiegato la situazione ai presenti -
aggiunge il sindaco - chiedendo loro di fare il
"passaparola" a chi non era venuto. L'incontro
pubblico, tra l'altro, era stato pubblicizzato».
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22/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Abbattuto alloro centenario la protesta di via Salomoni |
L'ADDIO improvviso
all'albero di alloro, che da oltre un secolo faceva
bella mostra di sé in via Salomoni, ha lasciato
l'amaro in bocca ad un nutrito gruppo di abitanti
della zona residenziale di Albissola. I nuovi
proprietari del terreno su cui sorgeva la pianta,
alta una quindicina di metri, domenica scorsa ne
hanno infatti deciso l'abbattimento, sollevando però
le proteste di alcuni residenti. Questi ultimi hanno
preso carta e penna inviando una segnalazione al
Corpo forestale, che fa seguito ad altre lettere
inviate in precedenza alla Polizia municipale, al
sindaco Stefano Parodi e alla Procura della
Repubblica.Il taglio dell'albero di alloro, avvenuto
nei giorni scorsi, ha riacceso la polemica che
covava da tempo sotto la cenere: «Sappiamo che se si
coglie un fiore nel bosco si viene multati, se presi
sul fatto - hanno scritto alcuni condomini di via
Salomoni - se si taglia una pianta centenaria si
rimane impuniti?". In Comune, però, garantiscono:
«Non c'è alcunché di illegale, il terreno era stato
acquisito per usucapione dopo vent'anni di
conduzione. L'intervento sull'albero è stato
autorizzato dopo formale richiesta con tanto di
perizia da parte di un agronomo». Alle spalle della
querelle, sembrano quindi esserci annose tensioni,
sfociate addirittura in una vertenza legale i cui
primi passi risalgono al 1997.Il passaggio dai
vecchi proprietari (gli stessi che decisero di
offrire al Comune lo stabile che oggi ospita la casa
di riposo "Corrado") non risulterebbe essere mai
stato formalizzato, anche se il terreno era stato
poi lavorato negli anni successivi da due persone
che lo hanno infine acquistato ed hanno deciso di
tagliare l'albero. Ma le prime proteste si erano
accese quando la proprietà del terreno era di fatto
passata di mano. Secondo un atto presentato da
alcuni abitanti dei condomini vicini, la società
venditrice si era infatti impegnata a cedere la
servitù a favore del caseggiato del civico 53. Ma le
operazioni finirono in una causa giudiziaria,
tuttora in corso.
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22/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Via San Sebastiano ritornerà a doppio senso |
VIA SAN SEBASTIANO
ritornerà a doppio senso, con la circolazione
regolata da un semaforo. Oggi la strada verrà chiusa
al traffico per consentire l'installazione del
cantiere, che resterà attivo fino a venerdì 29
febbraio con la conseguente sospensione della
circolazione dei veicoli per tutta la durata dei
lavori dalle ore 7 alle 18. Il sindaco Lionello
Parodi ha firmato l'ordinanza per il ripristino del
semaforo che, anni fa, già consentiva il doppio
senso nell'antica strada che collega la zona di Vigo
con la stazione ferroviaria. Un semaforo era infatti
già attivo, ma un gruppo di residenti aveva chiesto
di istituire il senso unico per motivi di sicurezza,
mentre un'altra parte di abitanti avrebbe preferito
che rimanesse in vigore il doppio senso. Oggi
inizieranno i lavori di scavo per installare
nuovamente l'impianto semaforico. Se il transito
sarà vietato ai veicoli, sarà comunque consentito ai
pedoni e ai mezzi di soccorso. «Questo intervento -
spiega il sindaco Lionello Parodi - ci permetterà di
ragionare anche su una viabilità diversa in via
Sisto IV e via Paolo VI, con la razionalizzazione
dei parcheggi. Si tratta di interventi ancora da
verificare con la cittadinanza, ma i primi studi
sembrano efficaci. Stiamo anche ragionando sulla
possibilità di installare una nuova rotatoria nei
pressi del tunnel che corre sotto la ferrovia,
diventando a doppio senso via San Sebastiano
vorremmo regolare meglio l'incrocio con via Sisto IV
e via Paolo VI».
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21/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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PISCINA DI LUCETO |
LO STARTER è pronto a
dare il via ad una nuova gara per la piscina coperta
di Luceto. Non si tratta ancora di una
manifestazione natatoria, ma del riavvio delle
procedure per l'affidamento dei lavori di
completamento e di gestione dell'impianto, che ormai
rischiava di gareggiare con la piscina di Savona,
anch'essa bloccata da anni in fase di
ristrutturazione.
Il Comune di Albisola sta per far ripartire la gara
per i lavori di rifinitura della piscina coperta che
sorge a pochi metri di distanza dall'impianto
all'aperto in cui gioca e si allena la Rari Nantes,
formazione di eccellenza della pallanuoto italiana e
internazionale. La vasca coperta non è mai stata
completata a causa delle vicissitudini giudiziarie
dei precedenti affidatari, la Edilmar e la Gesta,
entrambe fallite dopo essersi aggiudicate l'appalto.
Nei prossimi giorni scadranno i termini per la
presentazione di eventuali osservazioni da parte
della Gesta dopo la rescissione del contratto decisa
dal Comune. Il sindaco Lionello Parodi, i curatori
fallimentari e i tecnici sono già entrati nel
cantiere, di fatto abbandonato, per verificare le
opere ancora da eseguire e quelle già realizzate. Il
direttore dei lavori è stato incaricato di
quantificare il lavoro fatto per poi redigere un
nuovo piano che consenta di terminare l'intervento.
Una volta consegnata in Comune la relazione, la
giunta Parodi potrà nuovamente bandire una gara per
i lavoro e per la gestione. «Stiamo valutando di
adottare lo stesso sistema ipotizzato in precedenza
- spiega il sindaco Parodi - ossia di affidare sia
la costruzione, in questo caso il completamento, sia
la gestione. Il rapporto con la Gesta, che è
fallita, è già stato sciolto, ora stiamo facendo una
verifica di quanto è stato realizzato. Entro giugno
contiamo di poter predisporre il nuovo bando
integrato. La procedura si svolgerà in due tempi:
prima l'invito ad un elenco di aziende per
effettuare una prima selezione, poi la scelta vera e
propria. L'aggiudicazione dovrebbe avvenire entro
fine anno». Il lungo stop dei lavori nella piscina
coperta ha sollevato le critiche da parte del
coordinatore albisolese di Forza Italia, Diego
Gambaretto, che aveva lanciato l'allarme per il
degrado del cantiere e che ora auspica l'affidamento
dei lavori "ad una ditta dalle basi solide". «La
maggior parte del lavoro è stata fatta - spiega il
sindaco - ormai mancano i macchinari e le finiture.
Si tratta soprattutto di ordinare i materiali per il
funzionamento degli impianti, una quota importante
dal punto di vista economico, ma con tempi più
rapidi rispetto alla costruzione. La struttura
infatti è pressoché costruita».
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21/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL
SECOLO XIX web
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Il
sito sulle Albissole ... peccato per i Comuni !
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Sono ormai trascorsi … anni dall'inizio di questa
avventura, da quando cioè un turista innamorato di questa cittadina
decideva di creare un (anzi "il") sito sulle Albissole. Con
una buona dose di entusiasmo e la collaborazione di uno sparuto gruppo
di amici vedeva così la luce queste pagine web, arricchite durante il
loro percorso dalla partecipazione di un manipolo di
"affezionati". Fotografie più o meno recenti, vecchie
immagini storiche tratte da cartoline e materiale più disparato
confluivano, dopo attenta cernita, nel calderone. L'aggiunta di nuove
rubriche di contorno ha reso questo sito uno dei più ricchi e completi
della rete e ha fatto sì che esso vincesse dopo solo pochi mesi dalla
sua nascita il premio di miglior sito della Liguria. Ciò ha conferito
ad Albisola una inaspettata notorietà sulla rete … e non solo.
Abilmente è stata fatta (a nostre spese) una fitta promozione
distribuendo bigliettini da visita, depliant, block notes, penne nei
bar, locali, stabilimenti balneari dando più prestigio e notorietà al
sito. A questo punto possiamo
concederci una piccola e amara riflessione: "Peccato che a tanto
slancio ed entusiasmo non sia mai corrisposta, a tutt'oggi, una pur
minima collaborazione da parte degli enti locali!". Sebbene più
volte interpellati, infatti, essi non hanno mai mostrato interesse a
partecipare "ufficialmente" al sito, mentre hanno dato il
proprio patrocinio a siti improvvisati e interessati solo
economicamente. L’offerta di partecipazione al nostro sito era
totalmente disinteressata e assolutamente senza fini di lucro. Ci sono
molti Comuni che pagherebbero per avere un gruppo di persone e un sito
che possa pubblicizzare e promuovere le loro città. Nel nostro caso,
invece, in tre anni di attività, abbiamo dovuto spesso insistere di
nostra iniziativa pur di ricevere dagli uffici comunali competenti le
informazioni inerenti alle attività e agli eventi organizzati,
fortunatamente il sito vanta di collaboratori che forniscono tutti gli
aggiornamenti del caso. Abbiamo anche chiesto di inserire nei cartelloni
pubblicitari delle manifestazioni il nostro sito, inserire un indirizzo
non costa nulla anzi è un motivo in più per fare conoscere meglio e in
dettaglio la città di Albisola. L’ultima delusione che ci sentiamo di
segnalare riguarda la richiesta, effettuata a settembre dello scorso
anno, di inserire all’interno del giornalino locale "Albissola
Informa" le coordinate del nostro sito, con il solo fine di
segnalarne l’esistenza (sebbene già molto conosciuto). Dopo quattro
mesi di indugi la risposta ricevuta è stata come sempre elusiva.
Abbiamo infine riscontrato che nel numero di gennaio 2003 del suddetto
giornale non è apparso nulla. Ci auguriamo che gli enti locali si
degnino finalmente di prenderci in considerazione esaudendo la nostra
richiesta sul prossimo numero. Il comportamento finora adottato da loro
nei nostri confronti ci appare ottuso e privo di fondamenti, dimostrando
insensibilità e poco rispetto anche nei confronti della schiera dei
abituali lettori di Albisola Informa (alla quale noi stessi
apparteniamo). Come il nostro sito ha ampiamente dimostrato,
l'informazione deve essere libera ed accessibile a tutti.
albissola.com
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