Le News 2004


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A cura di PRESSToday (www.presstoday.com)

Frecce sparate con un fucile per uccidere piccioni e gabbiani

C'È UN CECCHINO che, dall'alto del muraglione nella zona della Margonara, prende di mira gli uccelli sparando spilloni con un fucile ad aria compressa. Non dovrebbe trattarsi di un emulo di Lee Harvey Oswald, il presunto assassino del presidente Kennedy, più probabilmente si tratta di qualche ragazzino con velleità venatorie o qualche abitante della zona che mal sopporta la presenza di piccioni e gabbiani. Ma l'allarme è comunque scattato per il rischio che gli spilloni sparati vadano a colpire qualche passante oppure che qualche uccello colpito precipiti su auto e moto in transito sulla sottostante via Aurelia, provocando un incidente. L'altra sera i volontari dell'Enpa hanno raccolto un piccione trafitto da un grosso spillo, lungo circa otto centimetri, che gli ha trapassato un'ala. Il volatile è stato soccorso grazie all'aiuto di un veterinario che ha estratto lo spillone e medicato l'uccello. Le guardie zoofile dell'Enpa stanno cercando di risalire al responsabile, che rischia una denuncia per maltrattamento di animali. «Chiediamo chiunque abbia informazioni utili di contattarci al numero 019.824735 o alla e-mail savona@enpa.org, oppure di rivolgersi a carabinieri, polizia municipale o corpo forestale - spiegano all'Enpa -. Sparare in questo modo, oltre che rappresentare una crudeltà verso gli animali, è un rischio per le persone che si trovano a transitare sulla passeggiata o sull'Aurelia, sia a piedi, perché possono venire ferite, sia in auto o in moto, perché la caduta di un volatile colpito può provocare un incidente».

24/06/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Spaccata al caffè San Giorgio svuotati videopoker e cassa

SPACCATA notturna al Caffè San Giorgio di Albisola Capo. I soliti ignoti hanno razziato il denaro contenuto in tre videopoker installati all'interno del bar, rubato il cassetto del registratore di cassa e un computer portatile di proprietà dei nuovi titolari, che hanno rilevato il locale poco più di un mese fa. Il colpo potrebbe essere stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica oppure in quella tra domenica e ieri. La sorpresa si è materializzata ieri mattina, quando i gestori hanno alzato la saracinesca dopo la chiusura settimanale. I ladri sono penetrati dalla porta a vetri che si affaccia sul giardino sul retro, sfondando il montante dotato di serratura. Una volta all'interno del bar hanno utilizzato come contenitore per il denaro il piccolo bidone portarifiuti marchiato Motta-Nestlè, poi hanno forzato uno dopo l'altro i tre videopoker. La somma trafugata è ancora da quantificare, poiché toccherà alla ditta che gestisce il gioco verificare l'ammanco. Nel bar è stato anche rubato il cassetto del registratore di cassa, che conteneva solo pochi spiccioli, ma è sparito anche un computer portatile di proprietà dei gestori. I titolari, ieri mattina, hanno chiamato i carabinieri per sporgere denuncia.
Il Caffè San Giorgio, conosciuto da tutti ad Albisola come "Da Peo" (dal nome del precedente gestore), si trova nella centralissima zona di piazza Santa Caterina.

17/06/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Il titolare del Fundegu: «La coca? Solo per uso personale»

«LA COCAINA? Per uso personale. Gli ottanta euro che avevo in tasca? Li avevo appena incassati al ristorante. L'hascisc che avevo in casa? Roba dell'anno scorso, che mi ero dimenticato di possedere». Emiliano Cibella, l'esercente di 31 anni titolare del ristorante "Au Fundegu" di Albisola, arrestato venerdì sera dagli uomini della squadra mobile con l'accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato interrogato ieri mattina dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Donatella Aschero. Assistito dal legale di fiducia Luciano Chiarenza, Emiliano Cibella ha scelto di rispondere alle domande che gli sono state rivolte dal gip. Al quale ha ribadito di non essere uno spacciatore e che la droga trovata dagli agenti nel corso delle perquisizioni, sia nel locale che nelle due case di Stella San Giovanni e di Albisola, era per esclusivo uso personale. «Per rilevare il ristorante nel quale lavoravo da alcuni anni - ha spiegato Emiliano Cibella - sono stato costretto a fare dei debiti. E per riuscire a pagarli a lavorare il maggior numero possibile di ore al giorno. E qualche volta, per tirarmi sù, ho fatto uso di sostanze stupefacenti. Ma niente di più, sono un lavoratore e non certo uno spacciatore». Il ristoratore albisolese ha poi chiarito come mai il giovane fermato venerdì sera all'uscita del locale aveva in tasca una dose di cocaina, che gli era stata fornita proprio da Emiliano Cibella. «Ma quale spaccio di cocaina - ha replicato ancora l'esercente - quel giovane è un mio amico e gli ho dato quella piccolissima dose di cocaina senza chiedergli in cambio neppure un centesimo. Ripeto, non sono certo uno spacciatore di droga». Emiliano Cibella, come detto, era assistito dall'avvocato savonese Luciano Chiarenza, il quale al termine dell'interrogatorio lascia trasparire un certo ottimismo. «Mi sembra che il mio assistito abbia risposto in maniera precisa ed esauriente a tutte le domande che gli sono state rivolte dal gip Aschero. Al termine dell'interrogatorio ho presentato al giudice una istanza affinché ad Emiliano Cibella vengano concessi gli arresti domiciliari. Se non verrà accolta ne ho già pronta un'altra da presentare nei prossimi giorni ai giudici del tribunale della libertà». Una decisione circa la concessione a Emiliano Cibella degli arresti domiciliari verrà presa dal gip Donatella Aschero già questa mattina. Intanto gli uomini della squadra mobile della polizia stanno proseguendo le indagini tese a verificare la provenienza delle sostanze stupefacenti che sono state trovate e sequestrate venerdì sera al ristoratore albisolese.

10/06/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Ad Albamare il casello che può liberare l'Aurelia dal traffico

Albissola Marina. Il progetto per realizzare un nuovo casello autostradale tra Albisola e Savona è approdato sul tavolo del presidente del Consiglio regionale, Giacomo Ronzitti. Il presidente del comitato Albamare, Paolo Forzano, accompagnato dai membri Piero Spotorno e Vlady Pollero, è stato ricevuto da Ronzitti e da tutti i capigruppo. «Sono soddisfatto perché abbiamo potuto finalmente illustrare la proposta, raccogliendo l'interesse di tutti i capigruppo, anche di quelli che generalmente non vedono di buon occhio interventi di un certo peso. Ma il nuovo casello andrebbe adintegrare l'Aurelia bis che, così com'è prospettata, da sola non può risolvere i problemi», commenta Forzano.  Quindi ecco la richiesta di aprire un nuovo casello autostradale, che troverebbe la sua collocazione sotto la zona di Valloria, tra Albissola Marina e Savona. Il comitato Albamare ha raccolto nell'estate scorsa oltre cinquemila firme favorevoli in meno di un mese. «Il problema è il "grande tappo" di Albisola - spiega Forzano - È generato dalla unicità di due strade, l'Aurelia e corso Mazzini. Il flusso di traffico in attraversamento ammontava nel 1999 a oltre 26mila veicoli, saturando la capacità delle due strade, gravate da attraversamenti pedonali e incroci con vie secondarie. Un altro tappo è rappresentato dall'ingresso a Savona, possibile solo dalla rotonda della Torretta, un punto in cui sono stati individuati ben sessanta punti di conflitto». «Lo scopo dell'Aurelia bis - prosegue Forzano - è incanalare i flussi in attraversamento: da Celle verso Savona, dall'autostrada e da Sassello. Ma la soppressione per motivi geologici dei due tratti Capo Torre-Carabigi e Carabigi-Luceto, avvenuta alla presentazione del progetto di massima, ha già inficiato gravemente i vantaggi dell'opera. Inoltre la concessione di licenze edilizie sul percorso ipotizzato lascia poche speranze per la possibilità di una futura prosecuzione da Luceto verso Capo Torre e Celle Ligure». Così torna d'attualità l'ipotesi di realizzare un casello autostradale che permetta al traffico diretto a Savona da levante di uscire dopo aver passato l'abitato delle Albissole. La soluzione prospettata a lungo termine sarebbe di declassare una carreggiata dell'attuale autostrada ad Aurelia bis, costruendo un tratto nuovo della A10 in galleria, ma a breve-medio termine è più praticabile l'ipotesi di un nuovo casello in località Albamare, con discesa in galleria nella zona delle Funivie, ritoccando la viabilità di Savona, dal nodo della Torretta al senso di marcia di via Paleocapa, a quello di via Berlingeri.  «Il casello Albamare - conclude Forzano - permetterebbe di togliere oltre il 50 per cento di traffico in attraversamento alle Albisole e di eliminare tutto il traffico pesante. L'ingresso in Savona attraverso la bretella Funivie-via Falletti-Il Gabbiano consentirebbe di accedere ai maggiori parcheggi di Savona e proseguire in via Vittime di Brescia, dimezzando il traffico alla Torretta. Savona può tornare a essere capoluogo, le Albisole potrebbero uscire dall'incubo traffico»

21/05/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Interrogato e scarcerato il titolare del "Barcollo"

È STATO interrogato e subito scarcerato Matteo Perlo, il savonese 28enne titolare del bar Barcollo di Albissola Mare arrestato tre giorni fa dai carabinieri di Cairo perché scoperto con alcuni grammi di cocaina e hashish in casa. Il pubblico ministero Chiara Maria Paolucci aveva chiesto almeno l'obbligo di firma ma subito dopo l'interrogatorio il gip Donatella Aschero ha rimesso in libertà il giovane esercente senza alcun vincolo. Un provvedimento forse dovuto anche al fatto che la droga trovata nell'abitazione del giovane è risultata di peso inferiore a quanto stimato in un primo momento (non 10 grammi di coca ma "solo" 4, e meno di 20 di hashish) e quindi che la tesi di "uso personale" sostenuta anche dal giovane durante l'interrogatorio è stata considerata credibile. La difesa di Perlo era affidata ai legali Federico Barbano e Rosanna Rebagliati che alla fine si sono detti soddisfatti della scarcerazione e molto meno dell'arresto. Nessun commento ufficiale ma impliciti riferimenti al fatto che tutto sommato, mancando prove di spaccio a terzi, e mancando esigenze particolari (la droga che aveva poteva quasi rientrare nelle tabelle per l'uso personale), la misura cautelare sia stata un po' troppo severa. Non a caso proprio i legali avevano chiesto al gip di non convalidare neppure l'arresto, cosa che peròè stata fatta perché la droga c'era e quindi c'era la detenzione.

24/04/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Il ritorno dei piromani auto distrutte ad Albisola

ALTRE DUE auto bruciate nella notte e questa volta che si tratti dell'opera di piromani non c'è alcun dubbio: le auto non erano vicine ma distanziate tra loro di alcuni metri ed entrambe sono state devastate da liquido infiammabile gettato dentro l'abitacolo dopo aver rotto i finestrini. E' successo sabato notte in via Alle Cantine ad Albisola Superiore, a pochi metri dal campo da atletica. Erano da poco passate le 2. A bruciare sono state due utilitarie parcheggiate sotto i condomini e di proprietà di due residenti: una Peugeot 207 e una Kia Picanto. «Erano le più nuove tra quelle parcheggiate in strada - racconta la proprietaria della Peugeot, Cristina Bottoni - si intuiva dalla targa, i vandali devono averle prese di mira per questo, altri motivi non riesco proprio a trovarne». La donna è stata svegliata in piena notte da un clacson. «Ho sentito una macchina che strombazzava - racconta - nel dormiveglia mi sono chiesta chi fosse a fare così baccano. Pochi istanti dopo mi hanno suonato alla porta: era sempre il mio vicino che mi segnalava che la mia auto stava bruciando e rischiava di bruciare quelle vicine. Sono corsa in strada e ho chiamato i pompieri ma purtroppo non c'era più nulla da fare, è bruciata del tutto. Non c'è dubbio che sia opera di vandali, lo ha accertato anche la perizia dei pompieri, quello che non capisco è perché proprio le nostre vetture. La mia era praticamente nuova e neppure coperta da assicurazione contro l'incendio. Faccio l'operaia, mi serve per andare a lavorare, è un gravissimo danno». Sul posto in piena notte sono intervenuti anche i carabinieri che hanno subito fatto scattare le indagini. In attesa dell'esito della perizia dei vigili del fuoco (ma i vetri trovati all'interno di entrambi i mezzi fugano ogni dubbio: i piromani hanno spaccato i finestrini dall'esterno e verosimilmente gettato liquido infiammabile dentro) i militari hanno iniziato ad ascoltare alcune testimonianze di abitanti della zona. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito diverse persone parlare, e poi ridere, poco prima dell'esplosione delle fiamme. Con ogni probabilità erano i vandali che si stavano accingendo ad appiccare il fuoco: ma chi erano? Da dove prevenivano considerato che nella zona non ci sono locali? E perché proprio le due utilitarie? «Si sono sentite più persone parlare e poi un rumore di passi - spiega un residente - si è avvertita la loro presenza perché in strada c'è un po' di ghiaino e fa rumore. Ma dire quanti fossero, e la loro età, è impossibile».

14/04/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Oggi taglio del nastro del nuovo parco giochi

SARÀ INAUGURATO oggi (ore 15,30) il nuovo parco giochi ricavato dal Comune all'interno dell'area verde di via dei Conradi. La giunta del sindaco Lionello Parodi aveva deciso di realizzare un luogo recintato e sicuro per permettere a bambini e ragazzi di giocare all'aperto senza disturbare le persone anziane che passeggiano nel parco e che nei mesi scorsi avevano protestato per la difficile convivenza. Così sono stati installati i canestri e la rete per la pallavolo, inoltre in uno spazio apposito sono stati montati alcuni giochi per i più piccoli. L'accesso al parco giochi è totalmente libero. Il sindaco ha invitato all'inaugurazione genitori e bambini. L'Albisola Pallavolo invierà una sua rappresentanza con le squadre di minivolley e palla rilanciata allenate da Fabiana Basso, Serena Taccetti e Roberto Valle.

02/04/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Incendi di sterpaglie allarme in via Negri

DUE INCENDI di sterpaglie hanno impegnato i vigili del fuoco ieri pomeriggio nel savonese. In particolare ad Albissola Marina, intorno alle 15, il fuoco ha destato allarme tra gli abitanti di via Ines Negri. Le fiamme infatti hanno interessato un terreno nelle vicinanze delle case. Una densa colonna di fumo ha avvolto le palazzine. Inoltre lungo la strada, proprio a margine del luogo dove ha avuto origine il rogo, si trovavano in sosta numerose auto. Sono state rimosse dai proprietari prima che finissero avvolte e mentre le squadre dei pompieri provvedevano allo spegnimento. Il fuoco, le cui origini quasi certamente sino dolose, è stato domato nell'arco di un'ora. Più lungo, ma meno allarmante il secondo incendio di boscaglia. È divampato a Stella e ha impegnato i vigili della stazione di Varazze. Due squadre sono accorse sul posto. I pompieri hanno avuto ragione del rogo dopo circa tre ore di intervento. Scattata l'operazione di bonifica. Anche in questo caso il dolo è indicato tra le cause probabili.

31/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Dal pesce di noli alle ceramiche di albissola

LE TELECAMERE della trasmissione di Rai 2 "Sereno Variabile" dedicata ai temi legati all'ambiente, turismo, arte, cultura e gastronomia regionale, condotta da Osvaldo Bevilacqua, ieri pomeriggio erano a Noli. La trasmissione è stata girata quasi interamente sul lungomare, dove si trova il mercato del pesce che è diventato la sede espositiva dei pesce fresco e dove è stata fatta una dimostrazione della salatura delle acciughe. Ma le telecamere della Rai, arrivate a Noli grazie alla Provincia di Savona, hanno anche ripreso le diverse fasi di frittura del pesce. In esposizione sono state messe anche le piante aromatiche e i prodotti tipici, promossi dall'associazione della Strada del Vino e dell'Olio. Una parentesi è stata dedicata alla chiesa di San Paragorio. Le telecamere si sono poi spostate ad Albissola Marina alle Ceramiche San Giorgio, una delle fabbriche più prestigiose, fondata da Eliseo Salino e Giovanni Poggi.

13/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Concorso di ceramica dall'uomo alla terra

GLI APPASSIONATI di ceramica hanno una grande occasione per mettersi al lavoro e realizzare un'opera vincente. L'occasione è offerta dall'associazione Amici della ceramica, circolo "Nicolò Poggi" di Albissola Marina, che bandisce la sesta rassegna per artisti ceramisti contemporanei dal titolo "con.creta.mente". Il termine per la presentazione delle opere scade il 15 marzo. La rassegna delle opere che partecipano al concorso si terrà fra giugno e luglio. Il concorso nasce da un'idea della presidente, Pina Di Stefano Izzo, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica e la promozione della Regione Liguria, della Provincia di Savona, del Comune di Albissola Marina. La manifestazione ha inoltre il contributo della Fondazione "A.De Mari"- Cassa di Risparmio di Savona. Come spiegano gli organizzatori del concorso, il titolo ha un significato biunivoco: con.creta.mente si riferisce all'elemento terra, ma anche all'uomo e alla sua capacità inventiva. Il concorso, aperto agli artisti europei, intende documentare le nuove ricerche in campo ceramico a livello internazionale. Le opere saranno scelte da una giuria composta da personalità di rilievo del mondo culturale ed artistico. Spazi espositivi saranno il Museo civico d'Arte contemporanea di Albissola Marina e, per i vincitori e segnalati che lo desiderassero, la Sala Bastreri del famoso caruggio di Porto Venere (La Spezia), la Sala del Comune di Badalucco (Imperia), la Sala del Comune di Savona. Il circolo "Nicolò Poggi"è stato costituito nel luglio 1993 per interessamento di cultori e amanti dell'arte ceramica come associazione culturale di volontariato. Organizza corsi di modellato, decorazione e tornio per principianti e di perfezionamento per ceramisti esperti, oltre a corsi di ceramica per soci di circoli aziendali, per anziani e disabili. Regolamento e scheda d'iscrizione sono a disposizione sul sito www.amicidellaceramica.com o si possono chiedere al segretario, Luciano Adorni: amicoatc@tiscali.it; tel. 0187-792321 (dal mercoledì alla domenica ore 19-21).

11/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Chiusura anticipata dei locali non tutti sono d'accordo

Albissola Marina. Il drastico giro di vite deciso dal Comune, con la riduzione serale degli orari di apertura dei locali pubblici, ha raccolto il plauso di decine di abitanti del centro storico, che temevano di dover subire un anticipo dei disagi tipici della stagione estiva, ma anche i dubbi dei gestori stessi dei bar più frequentati. Il provvedimento, richiesto dai consiglieri di opposizione con in testa Luigi Silvestro e comunque già sottoposto all'attenzione del consigliere delegato al commercio Giovanni Tissone, ha fissato alla mezzanotte l'orario di chiusura per i locali situati nel centro storico. Il sindaco Stefano Parodi, firmando il documento, ha comunque previsto la possibilità per i gestori di chiedere una proroga fino alle due, ma solo in presenza di precise garanzie, per evitare problemi di convivenza con le famiglie che abitano nei dintorni. Qualora le garanzie vengano meno o si verifichino problemi, la chiusura a mezzanotte scatterebbe d'ufficio per tre mesi. Di fatto i locali interessati dal provvedimento si contano sulle dita di una mano, ma le serate ad Albissola sono diventate negli anni un appuntamento molto gettonato. «Non abbiamo ancora ricevuto nulla dal Comune sulle nuove disposizioni - spiega Marco Codato, che gestisce con Marco Perlo il Barcollo, uno dei locali più in voga, situato sull'Aurelia di fronte alla discobeach Soleluna - Ne parleremo per valutare la situazione. In settimana noi chiudiamo subito dopo l'aperitivo serale, quindi non ci sono problemi. Vedremo che cosa comporteranno i nuovi orari nel week-end. Con il Comune concorderemo poi come affrontare le stagione estiva, quando l'affluenza aumenta e molti clienti si mescolano con quelli della discobeach». Tra i gestori, però, qualcuno nutre dubbi in merito al provvedimento, proprio facendo leva sul fattore richiamo delle discoteche. I bar, infatti, lavorano soprattutto fino all'aperitivo, poi si verifica una "pausa" dalle 21 alle 23, quando arrivano i clienti delle discoteche in attesa di entrare. Chiudere a mezzanotte, per questo motivo, potrebbe essere controproducente: «Tanto vale farlo alle 21 e risparmiare sul personale», commenta Perlo. La situazione andrà quindi analizzata con attenzione in vista dell'estate. Il Comune non vuole perdere una delle sue attrattive maggiori ma deve comunque garantire agli abitanti le esigenze primarie. «Dobbiamo trovare il giusto equilibrio per garantire il rispetto della quiete - spiegato il sindaco Stefano Parodi - Non vogliamo certo danneggiare i gestori dei locali ma è necessario siano rispettate alcune regole di base per la civile convivenza. Per adesso entrerà in vigore il "ritorno all'antico" con la chiusura a mezzanotte fino al 30 aprile. Poi valuteremo la situazione in vista dell'estate».

06/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Cantano e urlano per strada denunciati ventisei giovani

UNA BIRRA di troppo, una serata tra amici che "sfora" i decibel a causa di una canzone d'amore eseguita con troppo pathos e arrivano i carabinieri. Ma, anziché abbassare il volume, una trentina di giovani avventori di un noto bar del centro storico di Albissola hanno pensato bene di intonare cori da stadio all'indirizzo dei militari. E così la serata di improvvisato karaoke è finita con l'identificazione e la denuncia a piede libero per disturbo della quiete pubblica per ben 26 giovani albissolesi, savonesi e genovesi.Neanche a farlo apposta, proprio mentre il Comune sta valutando le nuove norme sugli orari serali dei pubblici esercizi per evitare problemi di convivenza tra i clienti dei bar e gli abitanti, l'eco degli schiamazzi rimbomba nel carruggio di Albissola. Ed ora scatta il giro di vite deciso dalla giunta del sindaco Stefano Parodi: fino al 30 aprile i locali pubblici (le discoteche sono ancora chiuse) dovranno abbassare la saracinesca a mezzanotte. Eventuali proroghe potranno essere concesse solo fino alle due di notte e su richiesta corredata da precise garanzie di rispetto della quiete pubblica. In caso di problemi, la per droga può essere immediatamente revocata e l'orario di chiusura fissato nuovamente d'ufficio a mezzanotte per tre mesi. Se i problemi dovessero permanere la chiusura alle 24 scatterebbe per un periodo di tempo doppio. Il caso è esploso nella notte tra sabato e domenica, quando un nutrito gruppo di ragazzi (giovani e meno giovani) si è ritrovato nella zona dell'Happy Bar, nei pressi di Pozzo Garitta. La comitiva non ha pensato al fatto che si trovava in una zona densamente abitata, anche d'inverno, e da una parola si è passati alle battute ad alta voce, fino ad arrivare alle canzoni. Qualcuno, esasperato dal perdurare del "concerto", ha chiamato il "112". All'arrivo dei carabinieri della stazione di Albisola e del nucleo radiomobile di Savona, i ragazzi hanno intonato anche qualche coro da stadio all'indirizzo dei militari. A quel punto la misura era veramente colma, e ai carabinieri non è rimasto che procedere con l'identificazione di tutti i "coristi". Poi per 26 di loro è scattata la denuncia a piede libero per disturbo della quiete pubblica. Ora toccherà al Comune valutare la possibilità di intervenire nei confronti dei gestori del locale, anche se i problemi sono avvenuti all'esterno. Intanto il giro di vite preannunciato e allo studio da alcuni giorni è diventato realtà. I provvedimenti forse sarebbero scattati comunque, ma la giunta Parodi ha dato un segnale chiaro: «Dobbiamo trovare il giusto equilibrio per garantire il rispetto della quiete - spiega il sindaco Stefano Parodi -, non vogliamo certo danneggiare i gestori dei locali, ma è necessario che siano rispettate alcune regole di base per la civile convivenza. Per adesso entrerà in vigore il "ritorno all'antico" con la chiusura a mezzanotte. Poi valuteremo la situazione in vista dell'estate».

05/03/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Vandali e ladri telecamere in arrivo entro l'estate

SARÀ PREDISPOSTO entro la fine del mese il bando di gara comune per le due Albisole e Savona per l'installazione del nuovo sistema di videosorveglianza, mentre le telecamere vere e proprie dovrebbero entrare in funzione prima dell'estate. È la novità emersa nel corso dell'incontro svoltosi l'altra sera tra gli abitanti della zona Vigo, nel levante di Albisola Superiore, la giunta del sindaco Lionello Parodi, i comandanti di carabinieri e polizia municipale. Un incontro pubblico richiesto, attraverso una petizione, da circa trecento residenti che volevano un'intensificazione dei controlli, in particolare notturni, da parte delle forze dell'ordine e, appunto, l'installazione delle telecamere per il controllo del traffico e come deterrente per vandali e malintenzionati. Mercoledì sera il sindaco Parodi, con il vicesindaco Guido Di Fabio, il comandante della stazione dei carabinieri, Salvatore Napoli, e la comandante della polizia municipale, Alessandra Ghidara, hanno ascoltato in viva voce le richieste degli abitanti. E quindi hanno sfornato la buona novella: il progetto è già in avanzata fase di stesura, la Regione ha già stanziato i fondi ed il bando di gara per l'appalto sta per essere redatto. «Nel corso di alcuni incontri con il Prefetto, Nicoletta Frediani, dopo gli ultimi episodi di vandalismo, era stato deciso di istituire un coordinamento a livello comprensoriale - spiega il sindaco Parodi - Il vicepresidente della Provincia, Lorena Rambaudi, è stata incaricata di seguire il progetto di videosorveglianza, mentre la Regione ha già stanziato 279mila euro per l'acquisto e l'installazione del sistema. A fine mese dovrebbe essere predisposto il bando di gara, se non ci saranno intoppi, a giugno dovrebbero partire i lavori di installazione. E nel frattempo organizzeremo un nuovo incontro con gli abitanti per valutare l'andamento della situazione». Il maresciallo Napoli ed il vicesindaco Di Fabio hanno sottolineato l'importanza della collaborazione da parte degli stessi abitanti: «Non vi preoccupate di "disturbarci" - ha detto il comandante dei carabinieri - meglio fare una telefonata ed una verifica in più, piuttosto che ricevere poi una denuncia a cose fatte». I tecnici contattati preliminarmente avevano avvertito che il sistema di videosorveglianza offrirebbe una maggiore efficacia se fosse progettato comprendendo Albisola Superiore, Albissola Marina e Savona. E così è stato deciso: in questo modo, solo per fare un esempio, un'auto sospetta individuata ad Albisola Superiore potrebbe essere tenuta sotto controllo anche se si sposta ad Albissola Marina o Savona, mentre se i Comuni adottassero sistemi indipendenti, questi potrebbero non "dialogare" e vanificare l'azione. Molti gli assenti. Dei trecento albisolesi che avevano firmato la petizione si sono presentati in una ventina. «Noi abbiamo spiegato la situazione ai presenti - aggiunge il sindaco - chiedendo loro di fare il "passaparola" a chi non era venuto. L'incontro pubblico, tra l'altro, era stato pubblicizzato».

22/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Abbattuto alloro centenario la protesta di via Salomoni

L'ADDIO improvviso all'albero di alloro, che da oltre un secolo faceva bella mostra di sé in via Salomoni, ha lasciato l'amaro in bocca ad un nutrito gruppo di abitanti della zona residenziale di Albissola. I nuovi proprietari del terreno su cui sorgeva la pianta, alta una quindicina di metri, domenica scorsa ne hanno infatti deciso l'abbattimento, sollevando però le proteste di alcuni residenti. Questi ultimi hanno preso carta e penna inviando una segnalazione al Corpo forestale, che fa seguito ad altre lettere inviate in precedenza alla Polizia municipale, al sindaco Stefano Parodi e alla Procura della Repubblica.Il taglio dell'albero di alloro, avvenuto nei giorni scorsi, ha riacceso la polemica che covava da tempo sotto la cenere: «Sappiamo che se si coglie un fiore nel bosco si viene multati, se presi sul fatto - hanno scritto alcuni condomini di via Salomoni - se si taglia una pianta centenaria si rimane impuniti?". In Comune, però, garantiscono: «Non c'è alcunché di illegale, il terreno era stato acquisito per usucapione dopo vent'anni di conduzione. L'intervento sull'albero è stato autorizzato dopo formale richiesta con tanto di perizia da parte di un agronomo». Alle spalle della querelle, sembrano quindi esserci annose tensioni, sfociate addirittura in una vertenza legale i cui primi passi risalgono al 1997.Il passaggio dai vecchi proprietari (gli stessi che decisero di offrire al Comune lo stabile che oggi ospita la casa di riposo "Corrado") non risulterebbe essere mai stato formalizzato, anche se il terreno era stato poi lavorato negli anni successivi da due persone che lo hanno infine acquistato ed hanno deciso di tagliare l'albero. Ma le prime proteste si erano accese quando la proprietà del terreno era di fatto passata di mano. Secondo un atto presentato da alcuni abitanti dei condomini vicini, la società venditrice si era infatti impegnata a cedere la servitù a favore del caseggiato del civico 53. Ma le operazioni finirono in una causa giudiziaria, tuttora in corso.

22/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Via San Sebastiano ritornerà a doppio senso

VIA SAN SEBASTIANO ritornerà a doppio senso, con la circolazione regolata da un semaforo. Oggi la strada verrà chiusa al traffico per consentire l'installazione del cantiere, che resterà attivo fino a venerdì 29 febbraio con la conseguente sospensione della circolazione dei veicoli per tutta la durata dei lavori dalle ore 7 alle 18. Il sindaco Lionello Parodi ha firmato l'ordinanza per il ripristino del semaforo che, anni fa, già consentiva il doppio senso nell'antica strada che collega la zona di Vigo con la stazione ferroviaria. Un semaforo era infatti già attivo, ma un gruppo di residenti aveva chiesto di istituire il senso unico per motivi di sicurezza, mentre un'altra parte di abitanti avrebbe preferito che rimanesse in vigore il doppio senso. Oggi inizieranno i lavori di scavo per installare nuovamente l'impianto semaforico. Se il transito sarà vietato ai veicoli, sarà comunque consentito ai pedoni e ai mezzi di soccorso. «Questo intervento - spiega il sindaco Lionello Parodi - ci permetterà di ragionare anche su una viabilità diversa in via Sisto IV e via Paolo VI, con la razionalizzazione dei parcheggi. Si tratta di interventi ancora da verificare con la cittadinanza, ma i primi studi sembrano efficaci. Stiamo anche ragionando sulla possibilità di installare una nuova rotatoria nei pressi del tunnel che corre sotto la ferrovia, diventando a doppio senso via San Sebastiano vorremmo regolare meglio l'incrocio con via Sisto IV e via Paolo VI».

21/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

PISCINA DI LUCETO

LO STARTER è pronto a dare il via ad una nuova gara per la piscina coperta di Luceto. Non si tratta ancora di una manifestazione natatoria, ma del riavvio delle procedure per l'affidamento dei lavori di completamento e di gestione dell'impianto, che ormai rischiava di gareggiare con la piscina di Savona, anch'essa bloccata da anni in fase di ristrutturazione.
Il Comune di Albisola sta per far ripartire la gara per i lavori di rifinitura della piscina coperta che sorge a pochi metri di distanza dall'impianto all'aperto in cui gioca e si allena la Rari Nantes, formazione di eccellenza della pallanuoto italiana e internazionale. La vasca coperta non è mai stata completata a causa delle vicissitudini giudiziarie dei precedenti affidatari, la Edilmar e la Gesta, entrambe fallite dopo essersi aggiudicate l'appalto. Nei prossimi giorni scadranno i termini per la presentazione di eventuali osservazioni da parte della Gesta dopo la rescissione del contratto decisa dal Comune. Il sindaco Lionello Parodi, i curatori fallimentari e i tecnici sono già entrati nel cantiere, di fatto abbandonato, per verificare le opere ancora da eseguire e quelle già realizzate. Il direttore dei lavori è stato incaricato di quantificare il lavoro fatto per poi redigere un nuovo piano che consenta di terminare l'intervento. Una volta consegnata in Comune la relazione, la giunta Parodi potrà nuovamente bandire una gara per i lavoro e per la gestione. «Stiamo valutando di adottare lo stesso sistema ipotizzato in precedenza - spiega il sindaco Parodi - ossia di affidare sia la costruzione, in questo caso il completamento, sia la gestione. Il rapporto con la Gesta, che è fallita, è già stato sciolto, ora stiamo facendo una verifica di quanto è stato realizzato. Entro giugno contiamo di poter predisporre il nuovo bando integrato. La procedura si svolgerà in due tempi: prima l'invito ad un elenco di aziende per effettuare una prima selezione, poi la scelta vera e propria. L'aggiudicazione dovrebbe avvenire entro fine anno». Il lungo stop dei lavori nella piscina coperta ha sollevato le critiche da parte del coordinatore albisolese di Forza Italia, Diego Gambaretto, che aveva lanciato l'allarme per il degrado del cantiere e che ora auspica l'affidamento dei lavori "ad una ditta dalle basi solide". «La maggior parte del lavoro è stata fatta - spiega il sindaco - ormai mancano i macchinari e le finiture. Si tratta soprattutto di ordinare i materiali per il funzionamento degli impianti, una quota importante dal punto di vista economico, ma con tempi più rapidi rispetto alla costruzione. La struttura infatti è pressoché costruita».

21/02/2008 ARTICOLI TRATTI DAL SECOLO XIX web

 

Il sito sulle Albissole ... peccato per i Comuni !

Sono ormai trascorsi … anni dall'inizio di questa avventura, da quando cioè un turista innamorato di questa cittadina decideva di creare un (anzi "il") sito sulle Albissole. Con una buona dose di entusiasmo e la collaborazione di uno sparuto gruppo di amici vedeva così la luce queste pagine web, arricchite durante il loro percorso dalla partecipazione di un manipolo di "affezionati". Fotografie più o meno recenti, vecchie immagini storiche tratte da cartoline e materiale più disparato confluivano, dopo attenta cernita, nel calderone. L'aggiunta di nuove rubriche di contorno ha reso questo sito uno dei più ricchi e completi della rete e ha fatto sì che esso vincesse dopo solo pochi mesi dalla sua nascita il premio di miglior sito della Liguria. Ciò ha conferito ad Albisola una inaspettata notorietà sulla rete … e non solo. Abilmente è stata fatta (a nostre spese) una fitta promozione distribuendo bigliettini da visita, depliant, block notes, penne nei bar, locali, stabilimenti balneari dando più prestigio e notorietà al sito. A questo punto possiamo concederci una piccola e amara riflessione: "Peccato che a tanto slancio ed entusiasmo non sia mai corrisposta, a tutt'oggi, una pur minima collaborazione da parte degli enti locali!". Sebbene più volte interpellati, infatti, essi non hanno mai mostrato interesse a partecipare "ufficialmente" al sito, mentre hanno dato il proprio patrocinio a siti improvvisati e interessati solo economicamente. L’offerta di partecipazione al nostro sito era totalmente disinteressata e assolutamente senza fini di lucro. Ci sono molti Comuni che pagherebbero per avere un gruppo di persone e un sito che possa pubblicizzare e promuovere le loro città. Nel nostro caso, invece, in tre anni di attività, abbiamo dovuto spesso insistere di nostra iniziativa pur di ricevere dagli uffici comunali competenti le informazioni inerenti alle attività e agli eventi organizzati, fortunatamente il sito vanta di collaboratori che forniscono tutti gli aggiornamenti del caso. Abbiamo anche chiesto di inserire nei cartelloni pubblicitari delle manifestazioni il nostro sito, inserire un indirizzo non costa nulla anzi è un motivo in più per fare conoscere meglio e in dettaglio la città di Albisola. L’ultima delusione che ci sentiamo di segnalare riguarda la richiesta, effettuata a settembre dello scorso anno, di inserire all’interno del giornalino locale "Albissola Informa" le coordinate del nostro sito, con il solo fine di segnalarne l’esistenza (sebbene già molto conosciuto). Dopo quattro mesi di indugi la risposta ricevuta è stata come sempre elusiva. Abbiamo infine riscontrato che nel numero di gennaio 2003 del suddetto giornale non è apparso nulla. Ci auguriamo che gli enti locali si degnino finalmente di prenderci in considerazione esaudendo la nostra richiesta sul prossimo numero. Il comportamento finora adottato da loro nei nostri confronti ci appare ottuso e privo di fondamenti, dimostrando insensibilità e poco rispetto anche nei confronti della schiera dei abituali lettori di Albisola Informa (alla quale noi stessi apparteniamo). Come il nostro sito ha ampiamente dimostrato, l'informazione deve essere libera ed accessibile a tutti.

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