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Ricorda Giovanni Poggi:“Erano tempi
memorabili: in fabbrica gli artisti si avvicendavano per venire a fare
ceramica. Jorn, Lam, Fabbri, Sassu, Fontana, solo per citarne alcuni,
hanno introdotto, attraverso le loro opere, linguaggi pittorici
innovativi. Oggi i tempi sono cambiati ma molti artisti scelgono ancora
la San Giorgio per dare vita alle loro creazioni. Sono felice di questo
volume che vuole celebrare i cinquant’anni di attività, un traguardo
importante che condivido con i miei collaboratori, con Silvana, Luisa,
Matteo, con mio fratello Piero e con tutti coloro che come me amano
l’arte”.
Il libro documenta, quindi, attraverso
importanti testimonianze, non solo la felice vicenda della manifattura
albisolese ma anche la storia dei protagonisti che hanno operato sotto
le sue austere volte e che quotidianamente ritornano a svolgere
un’attività artigianale implementando quella artistica. Afferma Simona
Poggi: “ Lavorare a questo libro è stata un’esperienza impegnativa e
stimolante. Le Ceramiche San Giorgio per me non rappresentano solo una
importante finestra sul mondo dell’arte contemporanea, ma sono anche e
soprattutto la storia della mia famiglia. Con Luciano Caprile abbiamo
ricostruito la storia della fornace raccogliendo numerose testimonianze
di coloro che hanno frequentato e tuttora lavorano alla San Giorgio come
la scrittrice Milena Milani, i pittori Aurelio Caminati, Franco Bruzzone,
Marco Lodola e il cubano Alfredo Sosabravo. Il volume di quasi 450
pagine raccoglie altresì le riflessioni di altri esponenti del mondo
dell’arte come la direttrice del Museo di Arte Contemporanea di
Middelfart in Danimarca, di galleristi e di collezionisti”.
Il libro è stato tradotto in inglese da
Victoria Evans. Un interessante apparato fotografico documenta,
attraverso le immagini scattate da Piero Poggi, l’impegno degli artisti
alla San Giorgio.
breve anteprima del libro
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